CORTINA (BELLUNO) - Truffa, falso materiale e ideologico, appropriazione indebita: ha scelto la messa alla prova l’ex portavoce del sindaco di Cortina, Matteo Villanova Rizzetto, 45 anni (difeso da Pierangelo Conte), che deve rispondere davanti al giudice di aver scritto il falso nella domanda di conferimento dell’incarico di portavoce, asserendo di essersi laureato all’Università di Trieste nel 2005 con il punteggio di 100/110. Gli viene contestato di aver percepito, come ingiusto profitto, oltre 4000 euro, oltre al fatto di essersi appropriato di un I-phone da 1046 euro e un Macbook Air da 1332 euro.
Nell’udienza di ieri davanti al giudice Raffaele Riposato il suo legale ha chiesto la messa alla prova, l’istituto penale che sospende il processo per reati di minore allarme con pene non superiori a 4 anni e, se il percorso rieducativo si conclude positivamente, il reato si estingue, evitando la condanna e la macchia sulla fedina penale. L’uomo presterà servizio a Isolab a Venezia.
I fatti si svolsero a Cortina poco dopo l’elezione del sindaco Gianluca Lorenzi. Nel marzo seguente esplose il caso, anche perché alcuni consiglieri di minoranza sollevarono la questione in Consiglio comunale, era il 22 aprile di tre anni fa, palesando le perplessità proprio nel meccanismo di nomina, puntando a verificare quanti fossero stati i candidati partecipanti e perché la nomina fosse ricaduta proprio su Rizzetto. Emerse che il 6 ottobre 2022 il sindaco ebbe un colloquio personale con il 45enne e che l’imputato confermò di essere in possesso di una laurea, il 18 ottobre seguì la firma della documentazione, ovvero la dichiarazione sostitutiva di certificazione nella quale confermava di essere laureato. È quello l’atto formale con cui, stando alla pubblica accusa, trasse in inganno sia il sindaco di Cortina che la responsabile degli Affari generali, Elisabetta Busatto. La laurea gli permetteva di ricoprire la “posizione funzionale per la quale aveva concorso, inducendo Lorenzi a conferirgli l’incarico di istruttore direttivo amministrativo Cat D” a tempo parziale 18 ore, e di sottoscrivere un contratto di lavoro relativo al comparto “Funzioni locali”. Due le mensilità percepite indebitamente. Ora si attende che il 45enne provveda alle attività della messa alla prova e solo in seguito il giudice pronuncerà la sentenza.






