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In quell’occasione un gruppo di manifestanti ha bloccato la stazione in solidarietà con la Flotilla e gli esponenti del Pd si trovavano sulla banchina, pur senza essere scesi sui binari
La procura di Parma sta portando avanti un’indagine relativa a una manifestazione svoltasi nella città emiliana lo scorso 1 ottobre e tra i 21 destinatari degli avvisi di fine indagine risultano esserci anche quattro esponenti dell’amministrazione comunale locale del Partito democratico. A darne notizia è stata la rete locale 12Tvparma. Il corteo era stato organizzato a sostegno della Global Sumud Flotilla poche ore dopo che le navi erano state abbordate, come ampiamente annunciato, dalle navi israeliane per evitare che raggiungessero Gaza. A ricevere l’avviso sono stati gli assessori alla sicurezza Francesco De Vanna, ai servizi educativi Caterina Bonetti, e le consigliere Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo.
Quel giorno Parma visse ore particolarmente movimentate, perché durante la manifestazione un gruppo nutrito di partecipanti decise di bloccare la stazione ferroviaria, fermando di fatto la circolazione dei treni sulla dorsale appenninica attorno alle 23 della sera, al termine del corteo. Il blocco è durato circa 40 minuti prima che venisse smobilitato e che le persone tornassero verso il centro. Non ci furono scontri con la polizia ma per lunghe ore la città venne paralizzata. Infatti, le ipotesi di reato che vengono contestate sono di interruzione di pubblico servizio e blocco ferroviario e stradale. A quattro attivisti Propal viene contestata l'invasione materiale dei binari in stazione a Parma, ad altri due soltanto di aver oltrepassato la linea gialla di sicurezza, sedendosi con le gambe sporgenti sui binari con altre persone non identificate. Un comportamento, questo, che secondo chi sta conducendo le indagini è “potenzialmente idoneo a compromettere la libera circolazione dei treni”.






