La scelta del governo deriva da un'esplicita richiesta della Metropolitan Police per prevenire gravi disordini pubblici alla luce della guerra in atto. Il ministro dell'Intero Shabana Mahmood, intervenendo alla Camera dei Comuni, ha giustificato la scelta sulla base di "circostanze specifiche in un momento unico" che costituiscono un potenziale pericolo. La notizia ha suscitato critiche e opposizioni, nonché richiami al diritto di parola ed espressione. Perciò il commissario della polizia, Sir Mark Rowley, che ha dichiarato di riconoscere l'importanza di questi diritti, ha però spiegato che la scelta presa derivi dagli allert d'intelligence riguardo gravi rischi di violenze. Per di più, l'ultimo precedente di manifestazione vietata risale a 14 anni fa e questo scenario costituisce dunque un'opzione che "viene usata raramente" e solo per fattori che fanno "superare la soglia" della sicurezza.
Iran, governo britannico frena il corteo "Al-Quds". L'intelligence: "Pericolo sicurezza"
La guerra che infiamma il Medio Oriente continua a impegnare i servizi di sicurezza occidentali tanto nel contrasto a forme ibride di infiltrazio...









