Racconta Salomon che tutto è cominciato da un'intuizione: usare gli scarti di carbonio della produzione dell'Airbus A350 per costruire protesi sportive accessibili. Jérôme Bernard, atleta triplice amputato, ha contattato Airbus con questa idea. Grazie a questa sinergia sono stati coinvolti dieci studenti dell'IMT Mines Albi che hanno lavorato un anno allo sviluppo del prototipo. Quando è servita una suola all'altezza, è entrata in scena Salomon.

Il progetto Adaptive, nato come sperimentazione tecnica e sviluppo di una running blade si è progressivamente evoluto in un programma di ricerca e sviluppo dedicato allo sport adattivo. Quello che era iniziato come un singolo esperimento di innovazione si è trasformato in un ecosistema strutturato di soluzioni protesiche pensate per trail running, sci alpino, sci alpinismo e snowboard.

La running blade si è evoluta nell'ecosistema Adaptive

Dopo le prime presentazioni negli anni precedenti, Adaptive è tornato al centro della scena il 10 marzo 2026 a Cortina d’Ampezzo, dove Salomon lo ha presentato nella sua versione più completa durante i Giochi Paralimpici invernali. L’evento, ospitato al Grand Hotel Savoia, fa parte dell’iniziativa “Shaping New Futures”, con cui il brand esplora il futuro degli sport di montagna attraverso innovazione tecnologica e inclusione.