Quell'argento vinto dal biatleta ucraino ipovedente Maksym Murashkovskyi a Tesero potrebbe entrare nella storia come la prima medaglia vinta grazie all'intelligenza artificiale.

Il 25enne ha infatti attribuito, almeno in parte, il suo successo al supporto arrivato dal suo coach virtuale.

"Negli ultimi sei mesi mi sono allenato con ChatGpt", ha dichiarato il venticinquenne dopo essere salito sul podio nella gara individuale maschile.

Il software non solo lo avrebbe supportato in questioni tattiche, ma avrebbe stilato "circa la metà del piano di allenamento" e lo avrebbe motivato, quando ne aveva bisogno.

"Ha rappresentato quindi una gran parte della mia preparazione", ha spiegato Murashkovskyi. "L'ho usato come psicologo, allenatore e a volte persino come medico", ha aggiunto l'atleta ucraino che comunque non crede, almeno per il momento, nella completa sostituzione dei coach umani, "ma in parte accadrà sicuramente", ha aggiunto.