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10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:42

Ieri, nel sud del Libano, nel villaggio di Qlayaa, il prete maronita-cattolico Pierre Al-Rahi è stato barbaramente assassinato da Israele subito dopo i suoi ultimi due discorsi pubblici. Parole di sfida pura, pronunciate da un uomo legato visceralmente alla sua terra come tutto il popolo del Libano meridionale: “Io sono disposto a morire in casa mia perché questa è casa mia. Noi siamo costretti a stare sotto al pericolo perché queste sono le nostre case. Non le lasceremo come un teatro per chi vuole cacciarci per usarle a suo piacimento e occuparle, come abbiamo fatto nel 2024, che siamo stati assediati da Israele ed eravamo solo quattro persone”.

“Non importa quante minacce riceveremo, noi non lasceremo il nostro villaggio Qlayaa. Resteremo, resteremo, resteremo fino alla morte”.