E’in caduta verso la Terra la sonda della Nasa Van Allen A pesante circa 600 chili e, sebbene siano incerti ’orario e punto di caduta, le caratteristiche della sua orbita fanno escludere agli esperti la possibilità che l'impatto, probabile nella notte, possa avvenire sull'Italia.

Secondo gli esperti dell'agenzia spaziale americana alcuni frammenti potrebbero sopravvivere all'impatto con l'atmosfera e cadere sulla superficie, ma il rischio di danni è almeno stimato in 1 su 4.200.

“Dal punto di vista pratico il rientro di questa sonda non rappresenta un rischio nè per l’Italia ne per l’Europa perché ha un’inclinazione molto bassa, il che vuol dire che potrà cadere solo lungo la fascia equatoriale”, ha detto all’ANSA Luciano Anselmo, esperto di dinamica spaziale e associato di ricerca presso l'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione 'A. Faedo' del Cnr (Isti-Cnr).

Si tratta di una sonda lanciata nell'agosto 2012 insieme alla sua gemella, la sonda Van Allen B, per studiare le fasce di radiazione attorno alla Terra da cui prendono il nome. Entrambe erano inserite in un’orbita molto ellittica, ossia molto schiacciata, in una traiettoria che le portava ad allontanarsi molto dalla Terra, oltre 20mila chilometri, e poi ‘scendere’, sfiorando la Terra a poche centinaia di chilometri. Il tutto lungo un piano molto vicino a quello dell’equatore.