Dov’è che il pieno, nonostante i rincari dell’ultima settimana, costa meno. E dov’è che super e gasolio costano di più? E chi ha approfittato di più del movimento al rialzo iniziato la settimana scorsa coi bombardamenti sull'Iran ed il blocco dello stretto di Hormuz? In base ai dati pubblici dell’Osservaprezzi Carburanti del Mimit, aggiornati a oggi, ecco come le quattro principali compagnie petrolifere che operano in Italia si stanno comportando.

Il prezzo più basso si registra oggi lungo la rete Eni col gasolio che in media viene venduto a 1,94 euro al litro e la benzina a 1,78 euro. Il prezzo più alto si registra lungo la rete IP col prezzo del gasolio fissato a 2,05 euro al litro e la benzina a 1,83 euro.

Benzina, la paura per i rincari: è partito l’assalto ai distributori

Dall’inizio del conflitto sino ad oggi l’aumento più contenuto si registra lungo la rete Eni, le pompe del Cane a sei zampe hanno infatti aumentato di "appena" 19 centesimi al litro il gasolio e di 9 centesimi al litro la benzina. L’aumento più significativo dall’inizio del conflitto a oggi si registra invece lungo la rete Tamoil che ha aumentato il prezzo del gasolio di ben 34 centesimi al litro e di 15 centesimi al litro la benzina.