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Nel nuovo piano di studi solo 5 temi su 130 per Gesù, mentre la Sharia e il gender diventano materie obbligatorie di pari dignità

In Bassa Sassonia l’ora di “religione cristiana” non sarà più di religione: questa è la riforma che sta portando avanti il ministro dell’Istruzione Julia Willie Hamburg, dei Verdi, la quale ha presentato di recente un programma con 130 argomenti obbligatori di cui solo 5 sono riferibili alla figura di Gesù Cristo. Una riforma in chiave ecumenica, in cui il piano di studi si focalizza su aree tematiche più ampie come identità, comunità e futuro, che snaturano quella che è la tradizione culturale della Germania. Secondo gli esperti e il Ministero dell'Istruzione, questa scelta rispecchia il cambiamento della società e l'eterogeneità degli studenti, che oggi includono molti non credenti o appartenenti a fedi diverse.

Per quanto concerne la religione cattolica, viene tenuto come insegnamento il “Padre Nostro come specchio dei bisogni umani fondamentali” e la storia della “Croce come simbolo”. Ma allo stesso livello di obbligatorietà il nuovo programma prevede la “pratica della meditazione nel Buddismo”, la Sharia dell'Islam, gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite ("selezionati") così come “l'orientamento sessuale e l'identità di genere come compito di sviluppo”. L’elemento religioso va diluendosi in favore di tematiche avulse a questo tipo di insegnamento. Le associazioni hanno tempo fino alla fine di marzo per presentare i propri pareri, a quel punto la Chiesa tedesca e il Parlamento regionale dovranno dare la loro approvazione.