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Roma, 10 mar. (askanews) – Risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale e un ruolo importante di supporto al sistema nelle situazioni di carenza di farmaci. Sono solo alcuni dei vantaggi consentiti dall’importazione parallela dei farmaci, ovvero l’acquisto legale di medicinali originali da un altro Stato membro dell’UE o dello Spazio Economico Europeo, dove costano meno, per rivenderli a un prezzo inferiore nel mercato nazionale. Autorizzati da AIFA, questi farmaci sono identici per qualità e composizione, garantendo un risparmio per pazienti e Servizio Sanitario Nazionale. Ma è un settore il cui sviluppo in Italia resta ad oggi nettamente sotto la media europea: tra le criticità l’assenza di incentivi e i tempi lunghi di rilascio delle autorizzazioni.
“L’importazione parallela – ha detto Gian Maria Morra, CEO di GMM Farma e presidente Affordable Medicines Italia – offre dei benefici molto importanti alla luce del crescente costo della spesa sanitaria per il nostro Paese. Innanzitutto, offre un aumento della concorrenza all’interno del mercato farmaceutico, quindi un abbassamento graduale del prezzo dei medicinali. Inoltre rende il mercato farmaceutico molto più elastico. Quindi contribuisce a mitigare le carenze di medicinali offrendo risparmi a farmacie e al Servizio sanitario nazionale”.






