Parallelamente è operativo anche un intervento esecutivo di recupero ambientale delle aree boscate percorse dal fuoco, approvato con decreto del Ministero dell’Ambiente nel 2019 e finanziato con circa 600 mila euro nell’ambito del programma nazionale per rafforzare la resilienza delle aree naturali protette. Tra i frequentatori della pineta, però, si osserva che molti di queste piantumazioni sono «mini». «Gli alberi che stanno piantumando sono microscopici: hanno le dimensioni di un manico di scopa, quando va bene, altre volte sono più piccoli di un telefono cellulare», osserva il direttore del dipartimento di scienze dell’ambiente e della natura dell’Università Unisrita, Marco Doria. Tuttavia, spiegano i tecnici, le dimensioni ridotte rientrano nei protocolli forestali utilizzati per i rimboschimenti, che privilegiano piante giovani per garantire un migliore attecchimento nel lungo periodo.