Se Hamnet di Chloe Zhao ha diviso la critica (meno le platee travolte da lacrime incontrollabili), la sua protagonista Jessie Buckley ha unito chiunque in un plauso unanime. L’attrice nata nel verdissimo Killarney d’Irlanda alla fine del 1989 non è brava nel ruolo di Agnes Shakespeare: è semplicemente clamorosa. Con questo “ruolo della vita” — almeno finora — pochi sono i dubbi che l’Oscar da protagonista non finisca nelle sue mani, dopo la nomination da “supporting actress” che la celebrò per La figlia oscura (2021), diretto da quella Maggie Gyllenhaal che l’ha voluta protagonista de La Sposa!, dal 5 marzo anche nelle sale italiane. Dice bene Variety motivando i probabili favori dell’Academy verso Buckley: “L’attrice guida il film dentro a un dolore primordiale, senza mai indugiare nel sentimentalismo”. Una riflessione valoriale altissima, che suggella un talento di cui forse ancora in pochi si erano accorti. Del resto Jessie appartiene a quella categoria di performer complete: è anche cantautrice, danzatrice, raffinatissima interprete teatrale (ha vinto un Laurence Olivier Award per il musical Cabaret nel 2021), con una solida e classicissima formazione tutta British, essendosi laureata alla Royal Academy of Dramatic Art. Al netto di premi vinti, statistiche e previsioni fatte, Buckley non dovrebbe dunque avere rivali per la prossima Notte degli Oscar (15 marzo): dopo aver ricevuto il Golden Globe (film drammatico), il BAFTA, il Critics’ Choice e il premio SAG (Screen Actors Guild), l’attrice ha una probabilità del 95% di trasformare la candidatura che, nel mondo delle scommesse, si traduce a 1,02 quote.
Oscar 2026: Jessie Buckley in pole position, chi vincerà tra le non protagoniste?
La protagonista di Hamnet domina i pronostici con il 95% di possibilità di vittoria, mentre è battaglia aperta tra Taylor, Madigan e Mosaku











