TREVISO - Merci bloccate nei porti, costi che lievitano, ordinativi sospesi (o ritirati). «Uno scenario da incubo, sono esasperato. E manca una presa di coscienza del disastro che si sta creando. Senza un adeguato supporto alle aziende, la conseguenza di questa situazione sarà l'esplosione dell'inflazione». A parlare è l'imprenditore trevigiano Sandro Bottega, alla guida della cantina e distilleria di Godega di Sant'Urbano, Bottega Spa. «Abbiamo 17 container bloccati nei porti con i relativi costi di stazionamento o di rientro», testimonia.

Nel frattempo i costi lievitano. «Abbiamo già speso 40mila euro per poter gestire soli 4 container prosegue. Annullati o sospesi tutti gli ordinativi dal Medio Oriente. La paura della guerra e della relativa crisi economica determina un forte rallentamento delle richieste di importazione da tutto il mondo».

Le difficoltà riguardano la mobilità delle merci, ma anche quella delle persone. «Negli ultimi cinque giorni aggiunge diverse delegazioni di clienti hanno dovuto spostare i viaggi di lavoro presso la nostra azienda a causa della cancellazione dei voli. Ci riteniamo fortunati perché, tra i nostri area manager in giro per il mondo, uno solo è rimasto bloccato in India. Per il suo rientro ci sono stati chiesti 7mila euro. È impossibile trovare voli a prezzi ragionevoli». Va da sé, che i "Prosecco Bar" di Dubai e Abu Dhabi siano chiusi come gli aeroporti, «e ci sono stati feriti tra le persone che vi lavorano», aggiunge Bottega.