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10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:35

Per renderlo presentabile gli hanno messo un nome europeo: Anton Wilhelm. Poi per evitare equivoci, un’appendice: Amo, Afer. Africano.

Nato sulla Costa d’Oro, nell’area di Axim, tra gli Nzema, arrivò in Europa da bambino, in un traffico di corpi, dalla Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, poi educato dai duchi di Braunschweig-Wolfenbüttel. Arrivò in quel secolo in cui l’Illuminismo costruiva il suo tempio mentre continuava la macelleria. Nelle università si discuteva di ragione, natura, libertà. Fuori dalle aule la libertà aveva un’altra frontiera, molto più precisa: la pelle, il suo colore.