TREVISO Ancora un altro agguato al bancomat. Allo sportello Unicredit di via Rota lo scorso mercoledì, una sessantenne ha inserito la carta per prelevare, quando è stata raggiunta alle spalle da un uomo. «Guardi che non funziona», le ha detto indicando la tastiera del bancomat, dopo che il pin era già stato inserito. A quel punto, l’azione fulminea: il malvivente, travisato da un cappello, ha superato la donna, si è avvicinato allo schermo, ha cambiato l’importo che era stato inizialmente selezionato ed è fuggito con i soldi. La cifra massima tra quelle selezionabili: duemila euro. Sul caso ora sta indagando la squadra mobile della questura, che visionerà le telecamere dell’istituto di credito di Selvana per verificare se è stata ripresa la scena. Così come era accaduto qualche giorno prima, domenica 28 febbraio, all’Unicredit di Olmi, quando una 65enne che si era recata allo sportello di via Firenze alle 11, era stata strattonata e scaraventata a terra da un malvivente a volto coperto.

Anche a Selvana il malvivente ha agito in pieno giorno. Precisamente attorno le 13:40, quando la sessantenne si è avvicinata al bancomat per prelevare una piccola somma. In quel momento, in coda non c’era nessuno. Poi è spuntato alle sue spalle il malvivente, che quando ha digitato sulla tastiera dello sportello la cifra da intascare, ha posizionato velocemente la mano sulla fessura dove escono le banconote per afferrarle in velocità e dileguarsi tra le auto del parcheggio di fronte. La vittima è riuscita a recuperare la carta e sul posto è intervenuta una volante della polizia. Per come è stato messo a segno il colpo, non si esclude che il responsabile possa essere lo stesso dell’episodio immediatamente precedente. Che potrebbe non aver agito da solo, ma assieme ad un complice, in attesa in auto poco distante, pronto a scappare con la cifra appena intascata. Non la prima volta che una situazione simile accade allo stesso sportello di via Rota.