Bevanda di mandorle e burro di arachidi a colazione. Monoporzioni di mix sgusciati e barrette proteiche come snack. Salsa di noci sulla pasta e pinoli nell’insalatona a pranzo. Anacardi con l’aperitivo e infine pistacchi nel cioccolato e nei dessert. Non c’è che dire: la frutta secca è riuscita a infilarsi in ogni momento della giornata, con un effetto moltiplicatore sui consumi totali, passati dai 627 milioni di kg del 2020 ai 756 milioni di kg del 2024 (dati Ismea).
A soddisfarli sono sempre più prodotti di importazione visto che la frutta secca made in Italy cala (-2,1% in cinque anni) e rappresenta solo il 42% del mercato.






