Meraviglie vintage, pezzi storici, persino oggetti personali: una selezione dalla vita dell'attrice di "Marty Supreme" e imprenditrice wellness all'incanto a Los Angeles
di Arianna Galati
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Per il cambio stagione le comuni mortali affollano Vinted e co. di foto sgranate, Gwyneth Paltrow mette all’asta il suo guardaroba in un incanto esclusivo. Upgrade da diva giustificato, con gioielli, occhiali da sole e da vista, pezzi vintage da urlo, persino oggetti da arredamento. Il 24 e 25 marzo, al Peninsula di Beverly Hills, la casa d’aste Julien’s Auction ospita “Bold Luxury”, che mixa capi storici delle grandi maison di moda alle scelte estetico-stilistiche di Gwyneth Paltrow per un totale di 248 lotti di proprietà dell’attrice, tornata sullo schermo con “Marty Supreme” accanto a Timothée Chalamet. Sarà per sfruttare l’onda lunga del film, o per effettiva necessità di liberare spazio nella magione losangelina, che Gwyneth Paltrow ha messo all’asta alcuni dei cimeli della sua vita, sventagliando notevoli chicche d’epoca 90’s e primi 2000 che sono già nel cuore – e nei rialzi mirati – dei cacciatori di esclusività couture.
Sul sito della casa d'aste, che ricorda la possibilità di partecipare anche solo online, nella sezione dedicata all'asta di Gwyneth Paltrow scorrono abiti da Oscar come il vestito color cipria di Ralph&Russo indossato per la cerimonia del 2015, il minidress in seta di Chanel del 2008, sogni sartoriali di design tradotti nell’abito in pelle scamosciata Christian Dior by John Galliano, assolute chicche vintage come un completo di Gianni Versace abito+pantaloni o una giacca in seta che meriterebbe gli archivi ufficiali. I luxury brand sono la selezione più importante e golosa: borse Saint Laurent e Prada, abiti di Gucci, Marc Jacobs e Stella McCartney, cappotti in cachemire di Nina Ricci. Nel classico gioco high and low che caratterizza i look delle celebs, vanno all’incanto anche diversi capi delle linee di abbigliamento casual di Goop, tra maglioni cozy, jeans e abitini svelti che risolvono il quotidiano, forse un filino meno affascinanti ma decisamente più abbordabili già dall’offerta di partenza. Piano con gli entusiasmi, però: purtroppo l'abito Calvin Klein re-indossato anche dalla figlia di Gwyneth Paltrow non è tra i lotti, così come il celebre Ralph Lauren con cui vinse l'Oscar per Shakespeare in Love. Ma i pezzi forti non mancano anche tra gli accessori, con due bracciali (di zaffiri e diamanti uno, di diamanti l’altro), anelli di Repossi, orecchini di Cathy Waterman, un anello di Asprey, orologi Damiani. Curiosità, anche due collane con altrettanti ciondoli raffiguranti le iniziali M e A. Moses e Apple, i figli di Gwyneth Paltrow e Chris Martin dei Coldplay. A completare l’asta una selezione di pezzi di arredamento, da vasi a un divano di design, fino ai memorabilia comprendono Polaroid dai set, foto incorniciate di campagne pubblicitarie, manifesti, sketch degli abiti da sera, persino un cartellino identificativo di Gwyneth Paltrow da bambina. Piccoli frammenti di una vita da diva che si sparge per il mondo.






