Kim Kardashian fu la prima ad ammetterlo pubblicamente: è “ossessionata” da Vestiaire Collective. Paris Hilton ha messo all’asta il suo guardaroba, Jessica Chastain ha fatto lo stesso. E non sono le uniche. Sempre più celebrity scelgono di rivendere i propri capi iconici, trasformando il vintage in un fenomeno globale che contagia i social e conquista un pubblico trasversale. Se fino a pochi anni fa la moda preloved era vista come nicchia, oggi è diventata status symbol: la Generazione Z la abbraccia come bandiera di sostenibilità e identità, mentre i collezionisti cercano pezzi d’archivio introvabili. “Il vintage non è solo un ritorno al passato – ci spiega Sophie Hersan, cofondatrice e fashion director di Vestiaire Collective – è la forma più alta di individualità. Un pezzo vintage non segue le tendenze, le supera. Racconta chi sei, e non passa mai di moda”. In un settore in crisi di creatività, dove la nostalgia del passato sembra prevalere sulla ricerca di nuove idee, il vintage diventa anche rifugio e promessa. Ma anche un grande affare: una Chanel Timeless che oggi costa oltre 10.000 euro in boutique si può trovare qui a 2.500 euro; una Fendi Baguette sotto gli 800 euro, meno di un terzo del prezzo in negozio.
Moda vintage: perché le star come Kim Kardashian vendono il loro guardaroba online
Ecco come il mercato del vintage è diventato un fenomeno globale, con celebrities che rivendono capi iconici e risparmi fino al 76% su brand di lusso.






