Asei anni dalla prima giornata di lockdown un convegno in Campidoglio riflette su cosa fu il Covid e fa una analisi sociologica dell'emergenza e delle logiche di governance che furono messe in atto durante quel periodo attraverso la presentazione del volume 'L'altra pandemia' curato dal professor Stefano Nobile, presenti, tra gli altri, anche l'ex commissario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri e l'allora assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato.
"Il covid fu una tragedia - ha detto Arcuri - ricordo che 197 mila italiani sono morti durante il covid e che i civili italiani morti durante la II guerra mondiale furono 15 mila.
E' stata una tragedia in cui l'Italia è entrata prima di altri paesi con un paio di caratteristiche che la differenziano dagli altri: il regionalismo della sanità e la desertificazione del nostro sistema industriale dovuto alla globalizzazione che ha visto alcuni vincitori e molti sconfitti.
Dalla pandemia non abbiamo imparato nulla e se succederà qualcosa di simile si cercheranno di convincere i concittadini che non è vero quello a cui si assiste, poi, quando la riscrittura non reggerà, ci ritroveremo come allora. Siamo un paese senza memoria". Arcuri ha criticato l'astensione dell'Italia durante la votazione del Piano pandemico mondiale e ha ricordato che la commissione Salute della Conferenza delle Regioni ha bocciato senza mezzi termini la bozza di Piano pandemico messa a punto dal Governo.






