La guerra in Iran con la nomina del figlio di Khamenei a nuova guida suprema della repubblica islamica impatta sulle principali borse europee dopo aver scatenato la bufera in Asia e Pacifico.
Wall Street procede negativa dopo l'apertura in calo. Il Dow Jones perde l'1,05% a 47.003,23 punti, il Nasdaq cede lo 0,40% a 22.298,51 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,72% a 6.691,58 punti.
Le Borse europee riducono il calo, mentre il petrolio scende sotto i 100 dollari al barile.
Si riduce la tensione sui titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 76 punti e il rendimento del decennale italiano al 3,63%. L'indice stoxx 600 è in calo dello 0,7%. Cali contenuti per Francoforte e Madrid (-0,7%), Londra (-0,5%). Male Parigi (-1%).
La Borsa di Milano, dopo una seduta in forte calo, recupera nel finale in linea con gli altri listini europei. L'ultimo indice Ftse Mib cede lo 0,29% a 44.024 punti. Nel listino principale scivolano Cucinelli (-3,8%) e Stellantis (-3%). Tra le banche vendite su Mediobanca (-3,1%) e Mps (-1,6%), alla vigilia dei Cda per il concambio. Corrono Leonardo (+6,6%) e Saipem (+4,8%). In luce anche Nexi (+3%), Eni (+2,3%) e Stm (+1,9%).






