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Il direttore del Giornale si è scagliato contro chi, all'America di Trump, preferisce il regime teocratico degli ayatollah. L'attacco del Pd: "Propaganda e disinformazione"
Tommaso Cerno debutta con il suo "2 di picche", la nuova striscia quotidiana in onda da oggi alle 14 su Rai 2, e dopo aver raccontato ai telespettatori il senso del titolo del programma ("Ci sentiamo il '2 di picche' perché i cittadini pensano di non contare più nulla nel gioco del potere. Abbiamo tanti assi di cuori, tante regine di fiori che vincono tutti i tavoli e ci fanno sentire inutili". Ma "il 2 di picche, se giocato al momento giusto, può cambiare le cose") esordisce con la stretta attualità della guerra in Iran.
Partendo da una domanda: "Perché Donald Trump che sta antipatico a tre quarti del mondo, perché sembra matto, perché non si capisce mai di chi faccia gli interessi" "fa una guerra all'Iran? Che cos'è l'Iran? La sede del capo del terrorismo mondiale - risponde -. L'uomo che economicamente, culturalmente, e trasformando una straordinaria religione, che è la religione musulmana, in un'azione politica contro la libertà dell'Occidente, stava provando a fare una bomba atomica e a metterci di nuovo in una guerra fredda dove però l'equilibrio era instabile. Ebbene noi che cosa stiamo facendo? - prosegue il direttore del Giornale - Ci stiamo dividendo, stiamo dicendo che quell'Iran può essere meglio dell'America di Trump".






