Non può esserci una commistione tra i servizi istituzionali nei cimiteri e quelli di natura “social” e commerciale. Per questo il Garante per la privacy ha sanzionato Stup, la società che distribuisce Aldilapp in Italia, i comuni di Ancona e Velletri e i rispettivi gestori dei servizi cimiteriali. Ma che cosa potrà mai avere di “social” l’adilà?

Aldilapp è un progetto di mappatura digitale dei cimiteri, al momento usato in Italia da oltre una ventina di comuni: ogni tomba viene registrata e inserita in un sistema geolocalizzato che consente ai visitatori di trovare con precisione la posizione di un caro defunto. Ma non solo. Aldilapp permette a chi si registra anche di creare e gestire un “profilo digitale” del defunto, con foto da aggiornare, dediche e ceri virtuali da accendere. Questo per il ricordo digitale, poi ci sono i servizi più classici come pulizia delle tombe e fornitura dei fiori.

Dagli accertamenti del Garante però è emerso che l’uso di un’unica piattaforma per offrire sia servizi istituzionali sia di tipo “social” e commerciale - inscindibilmente connessi tra loro - presenta «diverse criticità». Con questa modalità infatti i dati personali sono usati «per finalità eccedenti rispetto alle sole finalità istituzionali» e si può creare negli utenti «la legittima aspettativa che tutti i trattamenti siano riconducibili ai Comuni».