Maturità. E’ la parola che sintetizza al meglio la sesta generazione della Renault Clio. Una macchina che rappresenta un passo significativo verso una maturità che mescola tradizione e innovazione.
E che in meno di tre mesi ha già raggiunto 10 mila ordini. Un record che probabilmente deriva dal fatto che questa macchina è – visibilmente - un oggetto sul quale si è lavorato molto. E che riflette le ambizioni di un'industria automobilistica in costante trasformazione, dove il design aggressivo incontra la sostenibilità ibrida.
Dimensioni cresciute di poco
Cresciuta di poco nelle dimensioni, la Clio adotta un frontale che trasuda grinta: una mascherina a losanghe che domina la vista anteriore, accompagnata da una grande "bocca" ai cui lati si staglia la firma luminosa a LED, formata da due mezzi rombi. I fari, incastonati in calotte brunite che si fondono con la carrozzeria, conferiscono un'aria quasi predatoria. Con quei fari così sporgenti è davvero un miracolo che la nuova Renault Clio abbia un'efficienza aerodinamica migliorata rispetto alla generazione precedente, con un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) che da 0,32 scende a 0,30. Un miracolo tecnologico.
Lo stile







