Roma, 9 mar. (askanews) – Porre le basi per la costituzione di un Consorzio nazionale che dovrà gestire un Sistema di Qualità Nazionale (SQNZ) del miele italiano certificato al fine di valorizzare in modo distintivo il miele italiano sul mercato attraverso la garanzia di standard qualitativi elevati, tracciabilità e una chiara riconoscibilità per il consumatore. E’ questo lo strumento principe per rafforzare la competitività del miele individuato e proposto dalle tre organizzazioni del mondo cooperativo agroalimentare (Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare e AGCI Agroalimentare) alle principali associazioni di categoria del comparto apistico italiano, FAI Federazione Apicoltori Italiani e UNAAPI, che si sono incontrate a Piacenza, nell’ambito della fiera Apimell, per intraprendere un percorso operativo condiviso che punti alla valorizzazione dell’origine del miele e nel contempo ad una maggiore organizzazione della filiera.
In Europa si producono circa 270.000 tonnellate di miele. Fonti della Commissione Europea hanno confermato in questi giorni che nei prossimi anni è previsto l’ingresso a dazio zero in Europea di 115.000 tonnellate di miele: 45.000 dal Mercosur, 35.000 dal Messico e 35.000 dall’Ucraina. Ciò provocherà inevitabilmente un rafforzamento della pressione competitiva sui produttori europei, su cui pesa anche il ritardo nell’attuazione delle norme europee sulla qualità e tracciabilità del miele e un quadro regolatorio che presenta ancora ambiguità applicative. “Il comparto apistico italiano ed europeo attraversa una fase di forte pressione, tra criticità produttive legate ai cambiamenti climatici e alla diffusione di patogeni, crescente concorrenza internazionale e diffusione di pratiche fraudolente che minano la fiducia nel mercato”, hanno spiegato le organizzazioni cooperative.






