ROMA – “Less is more” è un mantra per tutti i costruttori di veicoli. Ora Elon Musk lo ha aggiornato e, come sull’elettrico, altri come il gruppo Hyundai lo stanno seguendo. Meno auto e più robotica, ecco il nuovo mantra dell’industria della mobilità per fare soldi (se non per sopravvivere), sulla spinta della corsa pazza dell’Intelligenza artificiale che migliora quotidianamente apprendimento e prestazioni.

Il business è sicuro: se Goldman Sachs scriveva l’anno scorso di una rapida crescita del giro di affari da 8 a 38 miliardi in un decennio, Morgan Stanley prevede adesso che la robotica umanoide genererà un fatturato di 7.500 miliardi di dollari entro il 2050, cifra anni luce superiore all’attuale valore dell’industria dell’auto mondiale. Tanti e pochi rispetto alla solita iperbole di Musk, secondo cui i suoi robot umanoidi Optimus da costruire in Tesla a fianco o meglio al posto delle auto – Model S e X stanno per uscire di produzione senza eredi – porteranno il valore della sua azienda a “25.000 miliardi di dollari”.

“I nostri robot non competono con gli umani. Competono per gli umani”, ha scritto il ceo di Hyundai José Munoz in un post su Linkedin, anticipando le preoccupazioni per le sorti del lavoro nell’industria e l’accordo del gruppo sudcoreano con il proprio governo per investire l’equivalente di 6,3 miliardi di dollari nel Paese. In ballo, la creazione di un centro dati di intelligenza artificiale, di una fabbrica di robot umanoidi e di esoscheletri, strumenti indossabili che agevolano il lavoro umano sulle linee di produzione e visti all’opera all’Innovation Center Hyundai di Singapore da chi scrive. Un salto triplo nel futuro rispetto ai cobot, i “collaborativi” che interagiscono con donne e uomini sulle linee. Hyundai ha già fatto sapere che impiegherà i robot umanoidi della controllata Boston Dynamics in uno suo stabilimento in Georgia dal 2028, e da lì su larga scala. Li chiama Atlas e, come Optimus e i suoi fratelli Apollo, Figure 02, Iron o Walker S, sono tutti figli del primo Asimo di Honda di inizio millennio, “lui” però mai spedito in una fabbrica.