Si è tenuta stamane, presso il giardino della storica Residenza dell'Ambasciatore d'Italia a Sofia, la cerimonia d'inaugurazione della targa dedicata a Vito Positano (Noja, 1833 - Yokohama, 1886), Vice Console d'Italia a Sofia che, nel 1877, svolse un ruolo fondamentale nel salvare la futura capitale bulgara e la popolazione civile dall'incendio appiccato dalle truppe ottomane in ritirata a fronte dell'avanzata dell'esercito dell'Impero Russo, schieratosi a fianco dei patrioti bulgari sollevatisi nel 1876 dopo quasi cinque secoli di occupazione ottomana.
Vito Positano fu un diplomatico italiano, l'ultimo a ricoprire l'incarico di Vice Console d'Italia a Sofia prima della liberazione della Bulgaria e dell'avvio delle relazioni diplomatiche tra il Regno d'Italia e il Principato di Bulgaria nel 1879.
Nel dicembre 1877, nella fase finale della guerra russo-ottomana, Positano salvò Sofia dalla distruzione ad opera delle truppe ottomane del Comandante Osman Pascià, deciso a incendiare la città al momento della ritirata.
Per facilitare tale proposito, questi intimò al corpo diplomatico presente a Sofia di abbandonare la città, circostanza che avrebbe privato la comunità internazionale di ogni strumento di monitoraggio del trattamento dei civili nel corso delle operazioni belliche.






