“Insieme siamo partite insieme torneremo. Non una, non una, non una di meno". È partito da piazza Duca d’Aosta il corteo milanese nella giornata internazionale della donna per l'8 marzo. Sono oltre 5mila in marcia, per lo più donne ma non solo, dietro allo striscione "disarmiamo, guerra e patriarcato".
Dal furgone che guida il corteo, le attiviste con il megafono rilanciano temi delle battaglie femministe, dal consenso agli stipendi più bassi per le donne che rappresentano "una forma di violenza economica".
Il termine della manifestazione è previsto in piazza Fontana.
"Not in my name. Stop zone rosse. Stop deportazioni” è scritto sul grande striscione rosa preparato per il corteo organizzato da Non una di Meno a Milano.
“Senza consenso è stupro, senza dissenso è fascismo” recita invece uno dei cartelli fra cui figurano anche teste di Medusa. "Oggi, Medusa è tornata. Non è una, ma sono diverse. Il tour della rabbia contro la cultura della violenza e i ricchi e potenti stupratori è iniziato" promettono da “Non una di meno”.













