Milano, 8 mar. (askanews) – “Dopo venticinque anni passati a rincorrere e assaggiare vini in ogni angolo d’Europa, ho deciso di aprire al pubblico i miei archivi”. Il 44enne Fabio Cagnetti, professionista del vino tra critica, consulenza, import-export e collezionismo, sintetizza così la nascita di “Arcane Wines”, il locale appena aperto in via Cerano 15, in zona Tortona a Milano, costruito attorno a una collezione personale di circa 4.000 bottiglie raccolte in oltre due decenni di ricerca, conservate in diverse cantine e oggi riunite in un unico spazio.
Il cuore del progetto è il piano interrato, destinato a custodire migliaia di etichette, tra vecchie annate, produzioni di nicchia e bottiglie difficilmente reperibili sul mercato. Una parte dell’archivio comprende referenze che, una volta esaurite, saranno introvabili. Nonostante questo tesoro enologico l’impostazione vuole essere informale e si riassume in una frase che Cagnetti indica come principio guida: “Berlo questo vino. Senza paura”, che sottende in questo caso anche all’obiettivo di rendere accessibili etichette normalmente “irraggiungibili”, appannaggio dell’alta ristorazione.
La carta nasce con circa 1.700 referenze raccontate in un corposo “librone”, un mare magnum in cui spiccano oltre 300 etichette di Riesling tedeschi. La mescita propone 13 vini e cambia integralmente ogni lunedì, per una rotazione che nell’arco dell’anno porta a circa 600 vini diversi. Accanto a questa selezione dinamica, una generosa e ragionata carta mensile di 78 etichette rappresenta una sintesi dell’intera cantina. All’interno compare una pagina dedicata ai vini rari, composta da 10-15 proposte con ricarichi contenuti secondo un criterio “anti speculazione”. Il servizio segue regole precise e sinceramente democratiche: una bottiglia per tavolo e una sola apertura al giorno per ciascuna referenza, assegnata secondo l’ordine di richiesta, per garantire rotazione e accesso più ampio possibile.






