L'Iran sta prendendo di mira sistemi radar e di difesa aerea in diversi Paesi del Golfo Persico, tra cui Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait e Arabia Saudita. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, analisti e immagini satellitari. Gli attacchi, considerati ritorsioni contro i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, avrebbero ridotto la capacità delle forze americane e alleate di monitorare i missili in arrivo. Le immagini satellitari mostrano danni a installazioni strategiche, tra cui un radar di allerta precoce presso la base aerea di Al-Udeid in Qatar, sede della più grande struttura Usa nella regione, e un radar Tpy-2 collegato a una batteria Thaad in Giordania. Sono state colpite anche le cupole radar a Camp Arifjan in Kuwait, le schiere di antenne per comunicazioni satellitari presso il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e un radar alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita.