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8 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:01

“Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a aggiungere notizie che destano profonda costernazione: agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente l’instabilità”. Così Papa Leone XIV all’Angelus ha rinnovato il suo appello: “Cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli”. Il Pontefice ha quindi pregato la Madonna: “Affido questa supplica a Maria, regina della pace. Interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e speranza”.

Gesù “è attento” e ascolta la samaritana, la protagonista del Vangelo di oggi, “senza secondi fini e senza disprezzo”, ha poi aggiunto. “Quante persone cercano nella Chiesa questa stessa delicatezza, questa disponibilità! E come è bello quando perdiamo il senso del tempo per dare attenzione a chi incontriamo, così com’è”. E ha concluso: “Chiediamo oggi di poter servire, con Gesù e come Gesù, l’umanità assetata di verità e di giustizia. Non è il tempo delle contrapposizioni tra un tempio e l’altro, tra noi e gli altri: gli adoratori che Dio cerca sono uomini e donne di pace, che lo adorano in Spirito e verità”,.