Milano, 8 mar. (askanews) – Longiarù, un villaggio che vive di passo e silenzio. La frazione di San Martino in Badia (Bolzano) ha circa 600 residenti e si trova a 1.400 metri nella valle omonima, dentro il Parco naturale Puez-Odle, tra le cime del Puez, delle Odle e del Putia, riconosciute dall’Unesco come Patrimonio mondiale naturale dell’umanità. Il paese è entrato nel 2018 nella rete internazionale dei “Villaggi degli Alpinisti”, progetto che promuove un turismo alpino orientato al movimento con le proprie forze e a un rapporto diretto con l’ambiente, in linea con i principi della Convenzione delle Alpi. La dimensione ladina rimane riconoscibile nella lingua, nelle tradizioni e nell’architettura.

A Longiarù non ci sono impianti di risalita e non ci sono grandi strutture pensate per comitive numerose: sentieri, malghe, rifugi e cime restano il fulcro della frequentazione e in inverno, la valle richiama sciatori che risalgono con le pelli e ciaspolatori lungo tracciati che passano tra boschi e radure, e pendii senza piste. Sopra il paese si trovano i Viles, gruppi di masi storici costruiti sui versanti più soleggiati: le case hanno il piano terra in muratura e i piani superiori in legno, che sporgono verso l’esterno. In questa zona, l’esposizione favorevole rende possibile, da secoli, la coltivazione di cereali e ortaggi.