I dati di Flightradar24 mostrano gli ultimi movimenti di un aereo cisterna KC-767A dell'Aeronautica Militare italiana. Il velivolo è partito da Roma il 5 marzo, direzione verso Riyadh, in Arabia Saudita. Non si tratta della prima volta da quanto è scoppiata la guerra in Medio Oriente che effettua tragitti simili. Almeno altri due voli del genere sono stati effettuati nei giorni precedenti verso Dubai e Abu Dhabi.

L'operazione è legata al trasferimento di diversi contingenti militari occidentali nel Golfo, temporaneamente trasferiti in territorio saudita, come indicato dal sito di analisi itamilradar. Il motivo è presto detto: la preoccupante escalation in corso.

«L'aereo coinvolto, con registrazione MM62227, aveva già volato negli ultimi giorni verso gli Emirati Arabi Uniti e ora opera nuovamente lungo lo stesso corridoio strategico tra l'Europa e la penisola arabica», si legge nell'analisi.

Che i viaggi siano legati al riposizionamento del personale da diverse basi del Golfo è solo un'ipotesi, anche se più che probabile. Nelle ultime ore, la maggior parte del personale presente presso le strutture occidentali nella regione sembra essere stata trasferita in Arabia Saudita. Tra questi, a quanto pare, rientra anche una parte consistente delle truppe che si trovavano in precedenza in Kuwait, dove i caccia Typhoon dell'Aeronautica Militare italiana erano stati schierati nell'ambito di missioni di sicurezza regionale.