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8 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:56

I dirigenti scolastici che dovranno gestire i 281 milioni di euro che il ministro dell’Istruzione e del Merito ha destinato alle scuole, in aggiunta alla Carta docente, per la formazione e l’acquisto di personal computer e libri in comodato d’uso, non sanno ancora nulla né sui tempi di ricezione, né sulla ripartizione e tanto meno sui criteri che dovranno essere utilizzati per l’adozione di questo materiale. L’unica cosa certa è l’aggravio di lavoro da parte delle segreterie. L’Associazione nazionale presidi e l’Associazione nazionale dirigenti scolastici non sono ancora state coinvolte dagli uffici di viale Trastevere, nonostante dovranno essere loro a gestire la nuova “partita”.

Il ministro Valditara nell’annunciare la riapertura, lunedì 9 marzo, della piattaforma della Carta docente per compensare la diminuzione del benefit da 500 euro a 383 euro (un taglio dovuto all’allargamento della platea ai precari), ha detto di aver individuato 281 milioni di euro “per la formazione e l’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto da parte delle istituzioni scolastiche di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti”. Ma da quando gli istituti avranno a disposizione questa cifra? I docenti già da lunedì potranno chiedere ai loro presidi di acquistare l’ultimo libro di Erri De Luca o di frequentare un corso? Come verranno ripartiti questi soldi: sulla base del numero degli insegnanti o degli alunni? E, infine, ogni maestro o professore potrà chiedere di avere quanti testi in comodato? Quanti pc?