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Nell’anniversario presunto della scomparsa di Giovina Mariano, parla la cugina: “Vogliamo solo sapere cosa le è successo”. Continuano intanto le indagini per omicidio
Dal 2017 sono trascorsi nove anni. Nove anni di un telefono che risulta irraggiungibile. Di un’indagine per omicidio senza un corpo. Di attese, di speranze. Era infatti l’8 marzo 2017 che Giovina Mariano, detta Gioia, sarebbe stata vista per l’ultima volta nel paese in cui viveva, Moscufo, località in cui si era trasferita da Fallo, rispettivamente in provincia di Pescara e di Chieti.
“La cosa che desideriamo è sapere cosa le è successo. C’è un fascicolo aperto per omicidio commesso da ignoti. La cosa più importante sarebbe trovare un corpo: siamo in un limbo in cui non possiamo neppure piangere il nostro lutto. Così non siamo sicuri al 100% di quello che è successo. Però noi sappiamo che la magistratura, che si basa su fatti concreti, è al lavoro: seppure fievole esiste una possibilità che la verità venga fuori”, dice la cugina Margherita Mariano.






