VILLORBA (TREVISO) - «Samuel? Cosa è successo?». Elia Mazzon, il fratello del 29enne travolto da un’auto venerdì sera a Maserada, era al telefono con lui nel momento in cui si è consumata la tragedia. Samuel stava percorrendo via Papadopoli Sud con la sua Fiat 600 bianca diretto a Oderzo, dove seguiva le lezioni per ottenere il brevetto di volo.

«Si stavano parlando in vivavoce - racconta nonna Adriana, con cui la vittima viveva a Villorba - poi Elia ha sentito improvvisamente un rumore di lamiere». Da lì il silenzio. La Mercedes nera che stava correndo sulla corsia opposta a quella di Samuel lo ha centrato in pieno. Il fratello Elia, non sentendolo rispondere, ha subito pensato al peggio. «Mi ha chiamato agitato, aveva capito che era successo qualcosa di grave», continua. «Cosa è successo Samuel?», ha continuato a chiedere il fratello al telefono prima di riattaccare. Il 29enne, però, non è riuscito a rispondere. È spirato pochi istanti dopo all’interno della sua auto, finita sul fossato dopo il violento incidente. In queste ore i carabinieri stanno facendo accertamenti sulla dinamica. E il pm iscriverà nel registro degli indagati l’autista della Mercedes che ha causato il frontale, colpendo anche il furgone guidato da una coppia di Ponte di Piave.