ROVIGO/MONSELICE (PADOVA) - Un altro truffatore e ladro di anziani è incappato nelle manette della polizia. Con un'operazione che è partita da Rovigo e si è conclusa a Monselice, in stazione, mentre stava per salire su un Frecciarossa portando con sé un bottino di 30mila euro. L'operazione, resa nota ora, è avvenuta il 27 febbraio, con impegnati agenti della squadra mobile rodigina che mentre erano in servizio proprio per prevenire tali reati, hanno arrestato un 23enne di altra regione (di più non viene diramato), nella flagranza dei reati di truffa aggravata e furto in abitazione nei confronti di anziani.

La mobile aveva notato un giovane dal fare sospetto a Rovigo e l'ha seguito arrivando, come detto, fino a Monselice. Lì si è presentato alla porta di una ottantacinquenne che in precedenza era stata ingannata telefonicamente da un complice. L'anziana gli ha consegnato denaro e gioielli per oltre 30mila euro. Gli agenti hanno continuato a osservare le mosse dell'uomo fino al momento nel quale hanno deciso di intervenire, bloccandolo mentre stava per salire sul treno ad alta velocità diretto a Bologna.

Scattate le manette, si è ricostruita la truffa. L'anziana aveva ricevuto una telefonata a casa da parte di un falso maresciallo dei carabinieri, che le diceva che c'era stata una rapina in una gioielleria e che i malviventi responsabili, per darsi alla fuga, avevano utilizzato una Bmw gialla con apposte le targhe intestate al defunto marito. Ci sono volute due ore di convincimento al telefono da parte del falso maresciallo per convincerla a mettere a disposizione i gioielli che aveva in casa per confrontarli con quelli rapinati e scagionarla da ogni responsabilità. A quel punto l'anziana ha raccolto i preziosi, attendendo che passasse un altro falso carabiniere a verificarli. Quando l'uomo è arrivato, ha preso i gioielli e approfittando delle condizioni di difficoltà dell'anziana, provata dalla lunga telefonata, è riuscito pure a prendere pure oltre tremila euro in contanti che la vittima teneva in un cassetto del soggiorno. Il malvivente è stato trovato in possesso di tutto l'oro e il denaro sottratto, arrestato e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, che ha richiesto la convalida dell'arresto con il rito direttissimo, oltre alla misura cautelare.