TORINO. Quando ha guadagnato i primi mille euro con i video è corso dalla mamma, in lacrime. «Era uno stipendio, ce l’avevo fatta». Sei anni dopo Rosario Parrino, che sul web si fa chiamare Parrins, è uno degli youtuber più seguiti d’Italia.

Si racconta dal suo angolo di mondo, quel pezzo di Torino tra la fermata Dante della metropolitana e il Valentino. San Salvario, fuori dalla movida: le altalene sbreccate ai giardini Muratori, gli studenti col pallone. Rosario gestisce un canale con duecentomila iscritti, fa picchi di quattro o cinque milioni di visualizzazioni al mese, ma ricorda benissimo che tutto è iniziato «per combattere la solitudine. Stavo sempre attaccato al pc. Diciamo che a scuola non facevo parte del gruppo dei più popolari, ero un nerd. Ho trovato il mio universo sul web». Il primo vero video l’ha girato nel 2019, aveva vent’anni. «Ho sempre voluto fare questo» spiega.

Questo, nel suo caso, significava giocare in diretta su una piattaforma di streaming chiamata Twitch. Divertire, e costruire un pubblico.

Gli inizi sono stati durissimi: «C’era chi mi prendeva in giro, in zona ci si conosce tutti: l’oratorio Sacro Cuore, il parchetto dietro Corso Bramante. Ero quello che provava a essere qualcuno senza riuscirci. Poi però è arrivato il Covid». Per tanti della sua generazione, oltre a una tragedia sanitaria, la pandemia è stato un acceleratore, ma anche un mantello. Eravamo tutti barricati in casa e potevi trasformarti in quello che volevi.