L'Italia femminile non decolla nelle qualificazioni mondiali. Dopo la sconfitta all’esordio contro la Svezia, è arrivato il pareggio (1-1) a Vicenza contro la Danimarca. Il ct Andrea Soncin cambia cinque giocatrici rispetto alla partita precedente. Dal 3-5-2 passa a un 4-2-3-1 con Martina Piemonte unica punta, con più qualità a centrocampo grazie all'inserimento delle romaniste Giada Greggi e Giulia Dragoni. Sono loro a inventare le prime occasioni per le azzurre, ma è un corner battuto dalla terza giallorossa schierata tra mediana e trequarti, Manuela Giugliano, a sbloccare il match: sul primo palo sbuca proprio Martina Piemonte, che di testa insacca regalando il vantaggio alle azzurre.
La Danimarca nella ripresa cambia marcia
Nella ripresa, però, la Danimarca cambia marcia. Al 3' fallo di Linari su Harder in area, rigore che batte la capitana danese: la portiera Laura Giuliani è spiazzata, ma il pallone colpisce il palo, viaggia pericolosamente sulla linea per poi uscire. E’ comunque il preludio al pari: al 18’ Holdt, dopo una serie di tocchi e rimpalli in area, fa centro. Al 31' Giuliani salva il risultato su un colpo di testa di Kuhl, poi succede poco. L'ultima occasione capita nel recupero sui piedi di Salvai, ma la sua conclusione è debole e non impensierisce l’estrema danese Thisgaard tra i pali avversari.






