"La differenza è semplice: chi vota no lo fa perché glielo dice un attore, noi votiamo sì perché magistrati e giuristi sostengono l'importanza di questa riforma. Ascoltiamo gli esperti, votiamo convintamente sì al referendum sulla giustizia". L'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, in un post su Instagram, attacca Elio Germano, reo - per l'ex ministro - di essersi schierato pubblicamente contro la riforma della giustizia, il cui voto referendario è previsto per il 22 e 23 marzo.

Il post è corredato di due foto: una di Pietro Perlingeri, favorevole alla riforma, "Giurista, i suoi manuali sul diritto civile hanno formato migliaia di studenti di giurisprudenza" sottolinea l'ex ministro. L'altra, aggiunge, di Elio Germano, "Attore, ha interpretato er pasticca in un Medico in famiglia".

Elio Germano, premio David di Donatello, l’ultimo Berlinguer del film di Andrea Segre – per citare alcuni tra i suoi tanti lavori importanti –, nei giorni scorsi in un video in cui celebra Gigi Proietti è alle prese con la lunga telefonata fantasma, non riesce a parlare con un interlocutore che, si intuisce, è sostenitore della riforma. Dopo dubbi e parole smozzicate pronuncia per esteso quel solo monosillabo: no. Sempre più forte, per quaranta volte.