“Stesso evento, stessa competizione: se partecipi e sei uomo, ti spettano 3 mila euro; se partecipi e sei donna, ne riceverai mille”. Succedeva alla regata delle Antiche Repubbliche Marinare e lo denuncia in un video la sindaca di Genova Silvia Salis, che annuncia: “Succedeva da anni. Ma non succederà più. Supportati dal prezioso lavoro degli uffici comunali, abbiamo deciso che il compenso previsto per le atlete del galeone femminile venisse equiparato a quello del galeone maschile in vista dell'edizione 2026 della Regata”.

La comunicazione arriva alla vigilia dell’8 marzo e evidenzia un trend diffuso in gran parte del mondo del lavoro ma ancora più paradossale per un evento che rappresenta la città. “Mettendo mano ai documenti dell'evento _ racconta la sindaca nel video _ abbiamo scoperto che per l'edizione 2025 il budget per il galeone maschile, composto da otto atleti e un timoniere, era di 27 mila euro: 3 mila euro a testa. Mentre il budget per il galeone femminile, sempre composto da otto atlete e una timoniera, era di 9 mila euro: mille euro a testa. E cosi è stato anche per l'edizione del 2024. Nel 2023, ancora peggio: per l'equipaggio maschile 2 mila euro a testa più mille euro di premio; per quello femminile 200 euro a testa più 500 euro di premio. Ho dedicato la mia vita allo sport e al superamento di ogni possibile forma di gender gap salariale nelle competizioni e nelle posizioni di vertice della dirigenza sportiva _ prosegue Salis _ Quindi, supportati dal prezioso lavoro degli uffici comunali, abbiamo deciso che il compenso previsto per le atlete del galeone femminile venisse equiparato a quello del galeone maschile in vista dell'edizione 2026 della Regata”.