Il Tesoro non ha deluso le attese del mercato che aspettava un ritocco al rialzo dei rendimenti del Btp Valore. Ieri, al termine del collocamento del nuovo titolo dedicato agli investitori individuali e ai risparmiatori, che ha raccolto ordini totali per 16,2 miliardi di euro, il ministero dell’Economia ha quindi comunicato i tassi definitivi che passano dal 2,5% al 2,6% nel primo biennio di durata del bond, dal 2,8% al 3,2% nel terzo e nel quarto anno e dal 3,5% al 3,8% nell’ultimo biennio dei sei anni di durata del titolo. A questi tassi va inoltre sommato il premio fedeltà dello 0,8% per gli investitori che lo hanno acquistato nei cinque giorni dell’operazione e che lo terranno in portafoglio fino alla scadenza di marzo 2032. La nuova scansione dei rendimenti fa così salire il tasso annuale lordo al 3,3%, dal precedente 3,07%.
La cedola più corposa premia così i sottoscrittori degli oltre 522mila contratti arrivati nel corso del collocamento, che ha debuttato nel primo giorno di apertura dei mercati dopo l’attacco, sferrato una settimana fa, di Israele e Stati Uniti contro l’Iran e nel mezzo dell’allargamento del conflitto agli altri Paesi del Golfo.
Nonostante la guerra il primo giorno di acquisti è riuscito a incassare poco oltre 6 miliardi. Il ritmo delle sottoscrizioni ha mantenuto un buon passo fino alla giornata conclusiva, chiusa a quota 1,1 miliardi. Nel frattempo le tensioni geopolitiche hanno fatto alzare i rendimenti dei decennali e dei titoli a breve scadenza, mentre il differenziale tra i Btp italiani e il Bund tedeschi si è nuovamente allargato, tornando sopra i 70 punti (ieri ha chiuso a 76,1 punti).











