Si parte dal 2,5% il primo anno, si passa al 2,8% nel terzo e nel quarto, per arrivare al 3,5% nell'ultimo biennio. Il Tesoro, ieri, ha reso pubblici i rendimenti minimi garantiti del nuovo Btp Valore, che sarà messo in collocamento da lunedì prossimo fino a venerdì 6 marzo. Il Mef apre così la stagione delle emissioni riservate al mercato retail, proponendo l'ultima evoluzione della famiglia di titoli introdotti nel 2023 e studiati per i piccoli investitori.

Una strategia che in tre anni ha di fatto contribuito a raddoppiare la quota di debito pubblico in mano alle famiglie, che ora si aggira attorno al 14%. Il rendimento lordo annuo sarà quindi del 2,94%.

Un tasso che sale al 3,08% tenendo conto del premio fedeltà pari allo 0,8% del capitale investito che sarà assegnato ai sottoscrittori che comprenderanno il Btp nei giorni del collocamento e lo manterranno in portafoglio fino al 10 marzo 2032. Per fare un paragone con altri Btp di scadenza analoga oggi viaggiano attorno al 2,7-2,8%.

La nuova emissione segna anche un ritorno alla scadenza dei sei anni. L’ultima edizione fu a sette. In quell’occasione il Mef aveva fissato tassi al 2,6% per i primi tre anni, poi al 3,1% e 4% per i due bienni successivi.