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Ultimo aggiornamento: 22:36
“Hanno accettato di quadruplicare la produzione delle armi di ‘classe superiore’, in quanto vogliamo raggiungere il più rapidamente possibile i livelli più alti di quantità”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Donald Trump – il “pacifista” che nel suo secondo mandato ha lanciato otto attacchi militari – ha annunciato l’esito di un incontro alla Casa Bianca con i vertici delle principali aziende dell’industria militare americana, nel pieno dell’escalation della guerra che vede Washington e Israele impegnati contro l’Iran. E Teheran a rispondere e minacciare i Paesi del Golfo e anche l’Europa.
Il presidente ha spiegato di aver avuto “un incontro molto positivo con le più grandi aziende produttrici di armamenti degli Stati Uniti”, durante il quale sono stati affrontati i temi della produzione e dei programmi industriali per aumentare rapidamente la disponibilità di sistemi d’arma. Al tavolo erano presenti i Ceo di Bae Systems, Boeing, Honeywell Aerospace, L3Harris Missile Solutions, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Raytheon, ossia i principali attori del complesso militare-industriale statunitense. “La riunione si è conclusa con la programmazione di un altro incontro tra due mesi”, ha aggiunto Trump in un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è aumentare drasticamente la produzione di armamenti in un momento in cui le operazioni militari nella regione mediorientale stanno consumando grandi quantità di munizioni e sistemi avanzati.








