La logistica guarda in alto e tenta la sfida verticale, dove le spinte avveniristiche vanno a braccetto con la tecnologia ad alto tasso innovativo. Accanto a camion, navi, treni e aerei si affaccia una nuova infrastruttura di trasporto: un'autostrada immateriale che apre una nuova frontiera tutt'altro che fantascientifica. Droni cargo e taxi volanti sono ancora in larga parte nel campo delle sperimentazioni, ma i progetti si moltiplicano e il settore della logistica inizia a prepararsi a integrarli nella rete dei trasporti tradizionali con un'alleanza terra-cielo-spazio. Secondo uno studio dell'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano dal titolo “Verso la terza dimensione della mobilità: aereo, droni, spazio”, curato da Alberto Curnis e presentato a Roma durante un incontro a porte chiuse organizzato da Federtrasporto e Freight Leaders Council, nel mondo sono attivi 656 progetti di mobilità aerea avanzata tra il 2019 e il 2025. Di questi, il 74% riguarda il trasporto di merci mentre il 26% è dedicato ai passeggeri.
Merci avanti tutta
Il segmento cargo è quello più avanzato. Dei 485 progetti dedicati al trasporto merci, il 54% è in fase di sperimentazione, il 34% è stato annunciato e solo il 9% è già operativo, segno di una tecnologia che sta passando lentamente dai test alla realtà. Il campo di applicazione principale resta quello delle merci generiche, che rappresentano il 56% delle iniziative, mentre il 44% riguarda il materiale sanitario. Proprio la sanità è uno dei settori dove i droni stanno trovando le prime applicazioni concrete. Nel trasporto medico i velivoli senza pilota vengono impiegati soprattutto per dispositivi medici (37%), farmaci (32%) e campioni biologici o sangue (23%). Nella maggior parte dei casi si tratta di operazioni di ultimo miglio, che coprono il 72% delle missioni, con l'obiettivo di ridurre i tempi di consegna e raggiungere rapidamente zone difficili o isolate. Nelle merci generiche che rappresentano la quota più importante il primo posto lo occupano i beni di consumo (75%) e i pacchi (15%).






