"A seguito del tragico evento del 23 dicembre 2025, sono pervenute diverse comunicazioni da parte del personale del comparto impegnato nelle attività di sala operatoria dell'Unità operativa complessa di cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite. Tutte le segnalazioni, unitamente alle richieste di trasferimento presentate da alcuni operatori, sono state immediatamente trasmesse alla Medicina del lavoro e al Responsabile del servizio di prevenzione e protezione affinché venisse valutata la possibile correlazione con situazioni di stress lavorativo, anche in relazione al tragico evento verificatosi". E' quanto si legge nella nota inoltrata dall'azienda ospedaliera dei Colli, di cui fa parte dell'ospedale Monaldi, dove il 23 dicembre scorso è stato eseguito il trapianto di un cuore danneggiato al bambino di due anni, Domenico Caliendo, deceduto il 21 febbraio scorso.
Domenico, “Clima tossico e intimidatorio”: gli infermieri accusano Oppido
di Dario Del Porto e di Antonio Di Costanzo
05 Marzo 2026
La nota esprime l'intenzione di "evitare uno stillicidio di notizie che rischia di delegittimare l'operato di un intero ospedale" e fa implicitamente riferimento alla lettera inoltrata ai dirigenti dell'ospedale, a fine gennaio, da alcuni operatori di sala operatoria in cui vengono denunciati anche atteggiamenti offensivi da parte di un cardiochirurgo indagato per la morte del piccolo Domenico.







