Gasperini: «Ho scelto la Roma perché era la sfida più difficile. Se faccio bene la gratificazione è più alta»

Le sue parole: «Essere nella Roma oggi dev'essere un qualche cosa che ti dà grande fiducia, che ti dà grande coraggio»

giovedì 5 marzo 2026 di Daniele Aloisi

L’aula Gemelli per un pomeriggio si trasforma nella Curva Sud. Gian Piero Gasperini per un giorno si trasforma in professore. L’allenatore della Roma è l’ospite d’eccezione dell’incontro con gli studenti all’Università Cattolica. Dialogo su come affrontare l’errore, la pressione e la capacità di rialzarsi. E proprio su questo tema ha preso come esempio il pari tra Roma e Juventus: «Dalle sconfitte si impara molto di più che dalle vittorie. Le vittorie quando le ottieni, magari, faccio un esempio, l'altra sera, fosse finita 3 a 2 la partita a 30 secondi dalla fine, a un minuto dalla fine, noi saremmo sicuramente stati tutti molto più felici, e martedì avremmo ripreso la partita senza andare a vedere, gli errori che abbiamo fatto. Senza andare a verificare perché abbiamo preso un gol in quel modo, perché non siamo stati capaci magari negli ultimi minuti. Eppure la partita era la stessa. è cambiato un episodio e può far cambiare tutto. La forza è questa, imparare dalle sconfitte».