Roma, 6 mar. (askanews) – La crescita delle rinnovabili sta contribuendo a rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia. Tra il 2010 e il 2024 la dipendenza energetica si è ridotta di circa 9 punti percentuali. Tuttavia, il sistema rimane ancora significativamente esposto alla volatilità del prezzo del gas che, nel 2024, ha determinato il prezzo elettrico per oltre il 60% delle ore. Ma il trend di penetrazione delle rinnovabili va avanti ed è per questo che la Rete di trasmissione diventa fondamentale: non è un’infrastruttura tecnica neutra, ma una leva strategica di politica industriale il suo sviluppo, insieme all’integrazione di fonti rinnovabili e accumuli, è determinante per migliorare la sicurezza energetica e ridurre il costo dell’energia.
È quanto emerge dallo Studio “Sicurezza e indipendenza energetica: la rete di trasmissione come leva per la competitività dell’Italia”, promosso da TEHA Group in collaborazione con Terna, la società che gestisce la Rete di trasmissione nazionale: ogni euro investito nella Rete genera un impatto pari a 2,98 euro sul valore della produzione e 1,31 euro sul Pil. Complessivamente, gli investimenti previsti nel quinquennio dal Piano Industriale di Terna si traducono in 35 miliardi di euro di valore della produzione e 16,2 miliardi di euro di Pil.






