“La politica, l’economia e la consulenza professionale convergono sempre più sul Piano di Accumulo come strumento centrale per costruire ricchezza, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la sicurezza finanziaria delle famiglie”. Gloria Grigolon, investment specialist di Pictet Asset Management, sottolinea che, “in un contesto di redditi discontinui, mercati volatili e invecchiamento demografico, l’accantonamento regolare e automatizzato rende il risparmio più sostenibile e accessibile, trasformandolo in un’abitudine di lungo periodo”.
“Questa impostazione - rileva l’esperta - è ormai diffusa a livello globale, con programmi pubblici in Europa, Stati Uniti e Asia che incentivano il risparmio programmato e lo integrano nelle politiche di welfare e nei sistemi previdenziali.
Per semplicità, efficacia finanziaria e impatto sociale, il Piano di Accumulo si afferma così come lo standard di riferimento per il risparmio del futuro. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una convergenza inedita tra politica, attori economici e consulenza professionale. Alla luce di una serie di obiettivi comuni, tra cui costruire ricchezza, imparare a ragionare per obiettivi, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la sicurezza finanziaria delle famiglie, è stato privilegiato uno strumento su tutti: il Piano di Accumulo. In un contesto di redditi discontinui, mercati volatili e invecchiamento demografico, infatti, l’accantonamento regolare e automatizzato di importi anche ridotti rappresenta la risposta più ragionevole e sostenibile, perché trasforma il risparmio in un’abitudine strutturale e accessibile, a prescindere dall’età anagrafica”.






