Dalla fede che per lui “da zero a diciannove anni la fede per me è stata il centro di tutto” (“ora mi trovo in un “trentennio di sospensione, verso aprile 2031 riprenderò in mano l’argomento. Nel frattempo la religione mi è indifferente”), a quella clip su Facebook del 2019 che lo ha reso noto. Uno dei riferimenti della comicità di oggi, Eleazaro Rossi, si è raccontato in una ricchissima intervista a Fanpage.

Quello fu talento o un colpo di fortuna? “Colpo di culo. Tutto è un colpo di culo. Nessuno merita davvero qualcosa. Tutto quello che ottieni lo ottieni per puro caso, devi ringraziare il cielo e sperare che duri più a lungo possibile. Colpo di scena: non dura quasi mai. Sono convinto che opporre il concetto di merito, di fatica, di impegno a quello di fortuna abbia una funzione sociale, che sia necessario per tenere su la baracca, credo che sia una strategia opportuna per far girare la ruota dentata. Non esiste il libero arbitrio e non esiste il merito, esistono solo degli stimoli chimici che ci governano nella speranza di traghettare più materiale genetico possibile più avanti nel tempo possibile. Siamo solo dei corrieri. Comunque quella clip fece quattro milioni di visualizzazioni, non uno, certo che sono diventato un punto di riferimento, ci mancherebbe pure, me lo meritavo“.