Il prossimo 28 maggio sono 50. Ma a guardarla bene Elenoire Casalegno non li dimostra. Per niente. E “man mano che il tempo passa ne sono sempre più certa: io non voglio morire”. È un pensiero fisso, «che ho sin da ragazzina. Questa vita non la voglio lasciare, vorrei vivere in eterno». A Il Secolo XIX spiega le sue ragioni: “Possibile che dopo un percorso così affascinante di evoluzione, di comprensione di se stessi e della realtà, ci sia la sigla, scenda il sipario?”.

Una domanda che non ha a che fare direttamente con la fede. “Sono cristiana, sì, non me ne vergogno anche se di questi tempi sembra sia difficile parlarne. Da bambina – racconta ancora al quotidiano di Genova – il mio amico immaginario era Gesù, ho scelto direttamente l’Altissimo”. Ed Elenoire ci parla anche con lui: “Lo faccio anche adesso. Cristo mi ha sempre affascinato, è rock’n’roll”.

E quando gli parla gli chiede “cose piccole e grandi, ma ‘la’ domanda che ha accompagnato tutta la mia vita è ‘chi sono’. Scoprirlo, è un percorso non sempre facile. Significa anche accettare aspetti di ombra che ciascuno ha, accanto a quelli di luce. Accettarli. Davvero, non ho fatto altro nella vita che cercare di capirmi e scoprirmi”.